Visualizzazione post con etichetta preti pedofili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta preti pedofili. Mostra tutti i post

15 maggio 2011

Come prima, più di prima


Che i rapporti tra il vaticano e AmneSy International non fossero splendidi s'era già capito.
In effetti non si vede perchè una ONG che difende(rebbe) i diritti umani dovrebbe andare d'accordo con chi con un abbracadabra trasforma le vittime in carnefici...

Oggi siamo all'ennesima puntata della querelle.
In concomitanza con gli ennnesimi scandali riguardanti abusi sessuali che coinvolgono preti cattolici, AmneSy pubblica questo rapporto, rapporto che parla di

"mancata rimozione dei presunti responsabili dai loro incarichi in attesa di indagini adeguate, la mancata cooperazione con le autorità giudiziarie per portarli dinanzi alla giustizia e il non aver garantito un’adeguata riparazione alle vittime."

e che, nonostante tutto

"...la pena massima per questi “delitti” è la dimissione o la deposizione. Il diritto canonico non include l’obbligo per le autorità ecclesiastiche di denunciare i casi alle autorità civili per le indagini penali. La segretezza è obbligatoria durante tutto il procedimento."

Insomma, nonostante le promesse e i "mea culpa", tutto come prima.

1 marzo 2011

E non ci indurre in tentazione


Bella. Veramente bella l'ultima carrellata di cazzate che il sottanato di turno tenta di propinarci.
Intendiamoci, non è che ci siano delle grosse novità, il fatto che lo stupro sia anche responsabilità della vittima che "cammina in modo sensuale o provocatorio" è la classica giustificazione della bestia di turno che si trova alla sbarra. Non sorprende nemmeno che a sostenere la bestialità sia un rappresentante della chiesa cattolica, che tanto ha in simpatia la donna che "induce in tentazione". Ovviamente non una sillaba su quella capacità di autocontrollo e coscienza che distingue l'umano civilizzato dagli animali della giungla.
Infatti non si capisce dove siano l'autocontrollo e la coscienza, soprattutto quest'ultima, di quei membri del clero che hanno abusato di bambini, e di quegli altri che hanno eretto una muraglia di fumo contro chi indagava.
Ma forse quei bambini camminavano "in modo procace", suscitando "reazioni eccessive o violente". Che diavoletti...

L'altra, che fa mucchio (di merda) con quell'altra, sarebbe che - testuali parole - "l'aborto crea più vittime dei pochi preti pedofili".
Sorvoliamo sul fatto che è pura follia superstiziosa credere che un feto possa provare l'intera gamma di emozioni e sentimenti negativi di un bambino (vero) vittima di un abuso. Basta una conoscenza della biologia da terza media per capirlo. Ma evidentemente a molti cattolici la terza media difetta, a meno che non si voglia parlare di ciò che viene definito dalla correttezza politica come "analfabetismo di ritorno"...
Cosa starebbe a significare quest'ultima affermazione? Che siccome ci sono più "vittime" di aborto, i crimini dei preti pedofili sono cosa veniale? Si vuole affermare una sorta di equivalenza morale, di giustificazionismo, visto che il negazionismo fa acqua da tutte le parti?

Che cosa si tenta di fare, di nascondere, di cancellare la gravità di certi atti nascondendola dietro ad una cortina fumogena (ammesso e non concesso che di fumo si tratti)?

Insomma, un altro scivolone bello e buono. Bravi cattolici! Continuate così! Fatece ride...

26 ottobre 2010

Storia di Salvatore

E’ la storia purtroppo non unica, e purtroppo non corta, di chi ha portato addosso le stigmate di un vero martirio.
In una recente intervista, Salvatore Domolo, ex-sacerdote, racconta di come abbia fatto sgradita conoscenza con lo scandalo della pedofilia nella chiesa cattolica, sin da bambino. Rimasto orfano di padre, da piccolo fa conoscenza con un sacerdote che si offre di sostituire la figura paterna mancante.
Ma la figura più che paterna si rivela come quella di un orco.
Vittima innocente di abusi per anni, Salvatore entra in seminario per sfuggire all'orco, ma quando si trova all'interno scopre che il silenzio e il controllo fanno parte del "sistema". Persino l'assistenza psicologica che gli viene offerta è sotto il pieno controllo dei suoi superiori. L'unico vero supporto che ottiene se lo deve cercare "al di fuori" e lo ottiene privatamente, quasi clandestinamente.
Ora Salvatore è completamente fuori dal "sistema". Ha abbandonato la tonaca, si è sbattezzato. E combatte per quella verità tanto imbarazzante per la chiesa cattolica, per i politici che l'appoggiano (o si sottomettono), per i "supporters" che diventano sempre più "hooligan" con il passare del tempo.
Per l'ennesima volta: ciò di cui si accusa la chiesa cattolica non sono i fatti in loro (anche se la proporzione di pedofili nella chiesa cattolica si dovesse riflettere nella società dovremmo cingere i nostri asili di filo spinato e mine antipersonale e chiamare i marines a fare da bidelli).
No, signori: l'accusa è di coprire, l'accusa è di imporre il silenzio. Silenzio che viene imposto attraverso documenti ufficiali, silenzio che viene imposto attraverso le minacce. E di queste imposizioni il Nostro non è solo vittima ma anche testimone. Imposizioni che affiorano dall'intervista come osceni segnalibri di un tragico tomo.

"Il Vangelo parla di un Dio che vuole servire l’uomo così com’è: un messaggio che continua ad affascinare. La Chiesa l’ha capovolto, dicendo che l’uomo deve servire Dio sottomettendosi a lui, in tutti i modi, se vuole salvarsi. Così la gente, per paura e senso di colpa, è costretta a sottomettersi alla gerarchia. Di qui nascono gli abusi."
(Dall'intervista a "City")

Ha aperto un sito, "La Colpa", dove raccoglie le testimonianze degli abusi, la voce delle vittime. Voce che troppo spesso viene soffocata in nome di... Non si capisce bene cosa, di una specie di idolatria superstiziosa per l'"istituzione" chiesa? Qualcosa che porrebbe la gerarchia e i suoi membri al di sopra della legge umana e della stessa legge divina che essi stessi dicono di propugnare (con buona pace dello spericolato accostamento tra "valori" e "cristiani", con buona pace anche delle c. d. "radici dell'occidente").

"La mia esperienza spirituale è una continua ricerca di Dio nell’uomo, in me e nelle altre persone. Chi va servito è l’uomo: Dio non ha bisogno di esser difeso né servito!"
(Dall'intervista a "City")

C'è un nuovo link oggi, nella barra laterale de "Il Papa Morto". C'è un nuovo link anche sul blog di chi vi scrive. Spero che questo post serva per far "comparire" un nuovo link su tanti altri blog. Perchè se il silenzio è la loro arma, l'unico modo per spuntarla è gridare che il re è nudo, e tanto sarà più forte questo grido, tanto più debole sarà la loro arma.


Intervista a Salvatore Domolo a "Le Iene"